“La Pace inizia con un Sorriso”

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Tutta questa violenza nel mondo rappresenta l’essenza dell’uomo: un essere vivente che vuole continuamente sovrastare l’altro, lo vuole sottomettere con la scusa di una religione, di un’idea politica, di una caratteristica fisica.
La guerra in Siria, gli attentati in Belgio e in Pakistan sono tutti espressione di un eterno desiderio di potere.
Eppure c’è chi vorrebbe uscire di casa senza preoccuparsi di incontrare un estraneo, di andare tranquillamente in stazione, in aeroporto, di prendere una metro.
Tutti vorrebbero la pace nel mondo, a volte un sorriso può essere l’inizio di un cammino, proprio come affermava Madre Teresa.

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Free Love

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Mi ritrovo molto spesso ad ascoltare commenti sgradevoli sull’omosessualità, sulle adozioni delle cosiddette “coppie gay”. L’amore non è un contratto prestabilito, non è una limitazione esclusiva. La libertà d’amare costituisce il fondamento di ognuno di noi in ogni sua forma, in ogni sua sfumatura.

Negli Stati Uniti ora tutti possono coronare il proprio sogno con la persona che amano: è stato raggiunto un traguardo che costituisce il punto di partenza per un mondo libero, in cui non ci sono pregiudizi, in cui l’amore non è violenza, non è un limite, ma semplicemente AMORE.

L’amore non conosce ostacoli, non conosce barriere.

Libertà, quale crimine!

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Troppo spesso ascolto commenti spregevoli nei confronti dei cosiddetti “immigrati”. Ieri mi è venuto un colpo al cuore quando ho letto la parola “INFESTAZIONE”. Andrò contro tutto e tutti, ma per me non esiste alcuna differenza, siamo tutti esseri viventi in un mondo troppo imperfetto.

Gli Stati, le Nazioni si sono costruiti sempre e soltanto con guerre, violenze, torture, uccisioni brutali, tutto ciò per uno scopo: il potere. Il dominio sugli altri è assurdo, oltre che inesistente. Chi rischia la vita ogni giorno per andare altrove cerca un futuro, esattamente come chiunque altro.

Non esiste nessun “Loro”, non esiste nessun “Noi”. Semplicemente SIAMO.

Riflessioni

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Breve è la vita che viviamo davvero. Tutto il resto è tempo.

Lucio Anneo Seneca

La vita è così strana. A volte sembra di essere sulla vetta più alta del mondo, a volte nell’abisso più profondo. E ci si domanda: perché non si può essere semplicemente felici? Eppure, se ci pensiamo bene, siamo noi stessi a costruire le fondamenta della nostra esistenza, la medesima che ci fa sorridere, piangere, che ci rende forti e vulnerabili. Ed è proprio questo che ci aiuta ad affrontarla, ad andare avanti nonostante tutto, nonostante tutti: la vita è troppo breve per sprecarla in pensieri devastanti.

Giustizia inesistente

Insufficienza di prove, tutti assolti. Questa è la giustizia italiana. Ieri Stefano Cucchi è stato annientato, torturato nuovamente dal sistema legislativo.

“E’ stato ucciso dalla droga”, affermano gli accusati. Eppure Stefano portava i segni delle percosse, era deperito, non aveva alcuna forza. Il 22 ottobre 2009 lasciava la sua famiglia in un totale sconforto, nell’incertezza assoluta della sua morte. Ieri ha ricevuto un’altra violenza, un’ingiustizia atroce. Quei lividi, quegli ematomi, quei segni sotto gli occhi sono la prova di ogni tortura subita, di ogni dolore, di ogni ferita. I giudici non se ne sono accorti, oppure sono anch’essi soggetti ad una legislazione corrotta, ad una mafia infinita, ad un sistema che annienta i deboli.

Ora la famiglia chiede giustizia, quella VERA, tutti le siamo vicini, nessuno può accettare una sentenza priva di ogni fondamento, di ogni verità. In Italia dobbiamo combattere, difenderci quotidianamente dai pregiudizi, dagli insulti, da uno Stato in cui la brutalità domina, impera. Come possiamo trovare il coraggio di cambiare, di lottare contro le ingiustizie, le violenze? Da dove ricaviamo una forza collettiva, uno spirito d’unione, se chi ci “guida” pensa soltanto al proprio benessere economico e non si cura nemmeno delle esigenze dei lavoratori? L’Italia è un Paese MALATO.

Violenza gratuita

Bisogna spegnere la violenza piuttosto che l’incendio.

Eraclito

Questo non è un mondo, è una tortura, una mafia inaudita. Pochi giorni fa a Napoli un ragazzino di quattordici anni è stato seviziato solo per qualche chilo di troppo. Gli hanno perforato l’intestino con un compressore. “È stato solo un gioco”, hanno sostenuto gli aggressori. E i familiari li approvano, li supportano, negano l’evidenza dei fatti.

Per loro è divertimento, per me è malvagità gratuita, vigliaccheria, cattiveria infinita. Quel povero ragazzo è stato umiliato pubblicamente, volevano fargli perdere ogni dignità, senza accorgersi che loro non l’hanno mai avuta. Non ci sono riusciti, lui tornerà a vivere più forte di prima, con un famiglia che lo sosterrà sempre.

Brutalità inaudite

Un veterinario sbaglia la dose dell’anestetico. Strano un errore così grossolano da parte di un medico qualificato.

Daniza era un’orsa che voleva proteggere i propri cuccioli, come farebbe ogni madre. Aveva cercato di difenderli da un uomo che per sbaglio era entrato nel suo spazio, nel suo territorio. Chiunque avrebbe agito così, chiunque sacrificherebbe se stesso per amore.

Ed ora quei poveri cuccioli dovranno cavarsela da soli, vivere senza una mamma, senza un affetto viscerale, affrontare un lungo inverno. Da soli non ce la faranno, serve un aiuto concreto, speriamo che almeno questa volta l’essere umano agisca, non solo per annientare o torturare creature innocenti. Poco probabile, dato che in Italia si ammette anche l’uccisione dei lupi.